FATTI

Google glass: "Ora ci vuole
una specifica news app"

salvati e creazzo (*)

Ci sono invenzioni che possono cambiare il mondo. Se ci si riferisce al mondo dell’informazione, i Google glass...

Corriere, Repubblica e Ansa:
gli ultimi restylings

matteo de' paoli (*)

La nuova moda dei giornali, in questo ultimo periodo, è quella di rinnovarsi. Sono tante le testate che cercano di cambiare...

Per una "rete" fra edicole,
distributori ed editori...

lanazione.it (*)

“C’è bisogno di un rete dicollegamento diretto tra edicole, distributori locali e gli editori dei giornali". La proposta...

Informazione e social network:
il falso mito della libertà

angelo zinzi (*)

C'era una volta la TV come massima autorità nel campo dell'informazione: poi la grande diffusione di internet...

Il potere della (Dis)informazione
nell’era della grande credulità

quattrociocchi/riotta (*)

La Camera Alta della Repubblica ha stanziato la cifra con 257 voti a favore e 165 astensioni. Come capirete, in questa stagione...

50 milioni alle agenzie
"ma ora cambia tutto"

gabriella colarusso (*)

Il dipartimento per l'Editoria, guidato dal sottosegretario alla presidenza Luca Lotti, rivedrà i criteri con i quali vengono...

Soldi ai giornali: lo Stato tenta
di recuperare 64 mln da 13 testate

periodicodaily.com

Oltre 64 milioni. Per la precisione 64.347.348,53 euro. E’ la cifra per la quale il Dipartimento per l'Editoria della presidenza...

Il governo spende 50 milioni
per le agenzie di informazione

gabriella colarusso (*)

In tempi di spending review, con il commissario Carlo Cottarelli impegnato a far dimagrire il bilancio dello Stato...

Ordine dei Giornalisti: ma ora
facciamo cominciare il futuro

pino rea (*)

Il numero dei pubblicisti cresce in maniera costante. Ma al loro interno sono sempre di più i giovani giornalisti precari...

"Le norme sui contributi all’editoria
penalizzano i giornali cattolici"

vaticaninsider.lastampa.it (*)

Giornali diocesani a rischio. A lanciare l’allarme, con una nota ripresa dal Sir, è Francesco Zanotti, presidente della Fisc...

Ora l'Italia sale nella classifica
per la libertà d'informazione

gianpiero gramnaglia (*)

Finlandia, Olanda e Norvegia sono i Paesi al mondo che meglio tutelano la libertà di stampa e d'informazione. L'Italia guadagna...

TESTIMONIANZE

CASO MORO: QUELLE RIVELAZIONI SEMBRANO
UN FILM

NICOLA LOFOCO

Avevano senza ombra di dubbio azzeccato in pieno il titolo del loro libro sul caso Moro il magistrato Silvio Bonfigli ed il consulente Jacopo Scè: “Il Delitto infinito”. Siamo a ben 36 anni di distanza dal massacro di via Fani e dalla tragica uccisione dello statista democristiano, eppure ancora non si riesce a scrivere nero su bianco la parola fine per la dolorosa vicenda che durò 55 giorni e 54 notti. In questi giorni è riemerso un altro inquietante mistero: un ex agente dei servizi segreti in una lettera nel 2009, ha affermato di essere stato nel 1978 a bordo della famosa moto Honda, vista da alcuni testimoni in via Fani. Nella lettera, anonima, il misterioso agente afferma testualmente: “il cancro mi sta consumando” ed aggiunge di aver “passato la vita nel rimorso”. Dispone anche che la lettera sia spedita al quotidiano La Stampa dopo sei mesi dalla sua morte. La lettera finirà nel 2011 sul tavolo dell'ex ispettore di polizia Enrico Rossi. E aggiunge anche due particolari importanti: il primo relativo a chi guidava la moto, dando riferimenti precisi per rintracciarlo. Il secondo: quel giorno lui e l’altro uomo della moto lavoravano per il colonnello del Sismi Camillo Guglielmi, che quel giorno erano nei pressi di via Fani. Quella mattina il misterioso anonimo 007 aveva il compito, insieme al guidatore, di proteggere le Brigate Rosse nella loro imboscata. E l’ex ispettore Rossi, dopo aver avviato le sue indagini, denuncia di essere stato ostacolato nella sua azione investigativa. Uno scenario letteralmente agghiacciante, dunque, che attesterebbe il ruolo determinante del servizio segreto militare Sismi nel massacro dei cinque agenti di scorta di Moro. Un pezzo dello stato italiano complice dei terroristi. ...