FATTI

Dichiarazione dei diritti in Internet
ecco la bozza (consultazione dal 27)

Quattordici articoli: dal diritto all'accesso all'educazione, dalla "neutralità" della rete alla privacy, all'oblio... La Carta dei diritti di Internet - messa a punto...

Liberalizzare la vendita dei giornali?
Giornalai in stato d'allerta

Ma è proprio vero che il Governo avrebbe intenzione di approvare un ddl che prevede l’indiscriminata liberalizzazione dell'attività di vendita di quotidiani e periodici...

La Zanzara beccata dal Garante
per la telefonata del finto Vendola

”Nello svolgimento della sua attività, il giornalista non può utilizzare artifici e raggiri per raccogliere notizie che potrebbero essere acquisite...

Crisi degli iscritti ai partiti
e crisi di lettori: stessa cosa?

vittorio zambardino (*)

I giornali hanno tutte le ragioni professionali, di dovere della notizia, quando fanno notare il vcero e proprio crollo nel numero...

Germania, Google non mostrerà più
le anteprime degli articoli

ilpost.it (*)

In Germania, a partire dalla prossima settimana, Google non pubblicherà più le anteprime degli articoli di diversi grandi giornali...

Se all'ottimo Paolo Di Stefano
sfugge "un'altro" con l'apostrofo

Direbbe Totò mostrando il petto: «Mi vuoi ammazza’? Tie’, ammazzami». Così comincia questa settimana la rubrica "Il piccolo fratello" di Paolo di Stefano...

Editoria, vendite come negli anni '50
e mille posti di lavoro perduti

I tagli al Fondo per i contributi diretti all'editoria hanno determinato la perdita di centinaia di di migliaia di copie giornaliere. Negli ultimi tre anni...

"Totale acquiescenza della stampa
nei confronti della Chiesa"

sofia basso (*)

Riverenza, acquiescenza, resa culturale. Non fa sconti, Curzio Maltese, giornalista ed eurodeputato, mentre parla di laicità e informazione...

Carta ancora dominante in Italia
ma il giornalismo digitale avanza

lsdi.it (*)

Nella grande maggioranza, le redazioni online più strutturate (sia quelle native che quelle di testate "tradizionali") considerano...

Il Tempo e Il Messaggero:
bye bye Abruzzo

abruzzoindependent.it (*)

Un incontro con il Sottosegretario con delega all'Editoria Luca Lotti per chiedere un coinvolgimento del Governo nella vertenza...

Troppi gadgets e souvenirs
edicola chiusa a Pisa

Un bengalese aveva trasformato il suo chiosco, nel centro di Pisa, in un vero e proprio bazar. Solo in un piccolo angolo del bancone esponeva qualche giornale...

POLITICA

Unioni civili
solo per gay.
E gli etero?
Figli di un dio minore

BEPPE LOPEZ

[dal blog su ilfattoquotidiano.it]
Ci fanno dunque sapere che è intenzione del governo di separare la futura normativa delle unioni civili fra omosessuali da quella per le coppie di fatto eterosessuali, cui si riserverà un “diritto minimo in materia di patti di convivenza”. E Ivan Scalfarotto, non si sa bene se come sottosegretario alle Riforme o in quanto gay, ci spiega che “gli etero hanno sempre il matrimonio come possibilità. Se due decidono di non sposarsi, non avrebbero interesse nemmeno a una unione civile dalle medesime ricadute patrimoniali”. In realtà le cose non stanno come vorrebbe farle apparire il neo-riformista Scalfarotto, da un canto condizionato da una sua personale visione, diciamo così, un po’ micro-corporativa della questione e dall’altro dalla convenienza propagandistica a sgonfiare le ragioni e le finalità di quella che appare come una precisa e ragionata scelta del governo di cui fa parte, stretto fra le pressanti istanze delle lobbies gay (arrivate, nella persona di Vladimir Luxuria, a farsi invitare ad Arcore nella sala del bunga bunga come interlocutrice e alleata politica del leader del centrodestra e della sua fidanzata) e le irriducibili pretese della chiesa cattolica apostolica romana. Pubblicità La cosa più normale sarebbe stata – e non da oggi – affiancare, al classico istituto matrimoniale fra uomo e donna, l’unione civile. Vale a dire l’unione fra due persone, senza distinzione di sesso, che decidono di stare insieme perché si amano o perché semplicemente stanno bene insieme, garantendo loro alcuni diritti (e doveri), la cui mancanza è oggettivamente penalizzante e discriminatoria rispetto a chi contrae matrimonio, in materia di assistenza sanitaria e penitenziaria, contratti di locazione, obbligo alimentare, diritti nell’attività di impresa, acquisto della residenza da parte del cittadino straniero che sia parte di un patto di convivenza con un italiano, conseguenze previdenziali e pensionistiche, diritti di successione, esoneri e agevolazioni riconosciute ai militari e agli appartenenti alle forze dell’ordine, punteggi nelle graduatorie…”Anche se non si chiama matrimonio, diritti e doveri sono praticamente quelli”, afferma esultando Scalfarotto (diritti e doveri che farebbero comodo a una coppia omo: e perché non anche a una povera coppia etero che non volesse o non potesse sposarsi?)...