FATTI

100 pezzi al dì, 100 euro al mese
(la crisi del giornalismo in Grecia)

The Press Project (*)

"Cento euro al mese, trattabili": è questa l'offerta di lavoro per giornalisti pubblicata da un noto portale web in Grecia...

Ecco i nuovi "strilloni":
Whatsapp e Snapchat

valerio bassan (*)

Con internet l'informazione ha trovato nuovi canali attraverso cui viaggiare: i siti web, i social network, le app, i feed rss...

Baldoni, strategia del terrore
o "strategia di comunicazione"?

bruno ballardini (*)

Che in Iraq si stia combattendo una guerra di servizi non è solo una sensazione: è abbastanza evidente a tutti...

Reuters: lunga vita
al giornale di carta

berardo parrella (*)

Nei giorni scorsi il Reuters Institute for the Study of Journalism ha diffuso l’edizione 2014 del Digital News Report, basato...

E scatta in Ungheria
la legge ammazza-giornali

adminsito (*)

Le proteste delle associazioni di categoria e di organizzazioni internazionali e lo sciopero che ha coinvolto giornali e tv...

Così muore in Russia
la libertà di stampa

anna zavesova (*)

Il giornale “1 settembre” dice addio ai suoi lettori: "Non possiamo continuare a uscire in queste condizioni". La testata...

Governo generoso con le agenzie:
86 milioni nel 2013

gabriella colarusso (*)

Lo scorso 4 giugno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti ha annunciato il varo, entro settembre...

Editoria: indagato per truffa
anche il mitico Tiziano Motti

7per24.it (*)

Ha fatto appena in tempo a mettere piede fuori dall’europarlamento e a muovere i primi passi nel mondo del rock...

Rettifiche e diffamazione:
quattro dubbi e quattro risposte

ossigenoinformazione.it (*)

Durante il corso di formazione “Rettifiche e diffamazione” organizzato a Roma il 7 maggio presso la FNSI da Ossigeno...

Solo 1,1 minuti al giorno in Usa
per leggere i giornali online

daniele bonacquisti (*)

La raccolta di informazioni rappresenta il primo scopo della rete, tant'è che la quantità di utenti del web che si informano...

Editoria: sequestrato 1 mln di euro
a due testate d'ippica

lapresse.it (*)

I finanzieri del nucleo speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria hanno sequestrato immobili e conti correnti per un valore...

FORMAT

“Un giornale locale deve essere popolare”. Parola
di Beppe Lopez

massimiliano martucci (*)

Il 6 giugno di trentacinque anni fa in viale dell’Università, a Lecce, veniva stampata la prima copia de Il Quotidiano di Puglia, fondato da Beppe Lopez insieme ad altri giovani giornalisti. Il compleanno del quotidiano locale più diffuso a Taranto, Brindisi e Lecce, è l’occasione per fare un po’ il punto sul giornalismo locale, su come è cambiato, sul ruolo nella comunità.
Come e quando nacque l’esigenza di fondare il Quotidiano?
“L’esigenza storica di rompere il secolare monopolio dell’informazione in Puglia – ma si può dire nel Sud continentale, dove la barese Gazzetta del Mezzogiorno la faceva da padrona, insieme al napoletano Mattino – era nelle cose, da sempre. Anch’io dovetti emigrare, da Bari a Roma, proprio per poter fare il giornalista in un giornale degno di questo nome. Nel 1979 facevo il cronista politico a Repubblica. Sapevo che un gruppo di giovani e meno giovani aspiranti giornalisti di Lecce, che animavano un settimanale locale, aspiravano da anni a fare un quotidiano. Erano anche riusciti a procurarsi una rotativa. Ma perché un giornale quotidiano riesca ad arrivare in edicola servono parecchi quattrini, molteplici capacità tecniche e, allora, anche un consistente collegamento politico. Dopo la rotativa, arrivarono anche un po’ di quattrini e il collegamento politico (con il deputato salentino Claudio Signorile, allora dirigente della corrente di sinistra nel Psi, i lombardiani). Avevano coinvolto anche qualche professionista del Corriere del Giorno di Taranto, ma inutilmente. Il mitico quotidiano rimaneva un’idea, un’illusione...