FATTI

Fusione Rcs-Mondadori?
4.000 editori in ginocchio

"La ventilata fusione Rcs-Mondadori rischia di mettere in ginocchio oltre 4.000 piccoli editori e 12.000 occupati del settore". Lo sostiene Andrea Nannini...

Soldi all'editoria
anche in Veneto

askanews.it (*)

Ha superato il primo esame della competente commissione Cultura del Consiglio veneto il progetto di legge a sostegno dell'editoria...

La Padania in dieci anni
ci è costata 61 milioni

ilfattoquotidiano.it (*)

di di nicola e giurato
Ha chiuso i battenti per problemi finanziari lo scorso novembre. Eppure in 17 anni, da quando è...

Crisi dei giornali:
vendite a picco

iljournal.today (*)

Nel mondo del giornalismo stampato italiano, in 10 anni, è accaduto quello che molti immaginano da tempo...

Così i giornali italiani
calati in 10 anni fra il 25 e il 45%

blitzquotidiano.it (*)

di marco benedetto
In dieci anni le vendite dei giornali italiani sono calate, nella gran parte dei casi, fra il 25 e il 45...

Editoria: a che punto è il divieto
di incroci proprietari?

ilfattoquotidiano.it (*)

di paola saliani
Il 20 febbraio scorso, il Consiglio dei Ministri, su proposta di Federica Guidi, Ministro per lo Sviluppo...

Malaffare e corruzione: peccato
che i rom non c'entrino...

comune-info.net (*)

di asce
Arriva da «La Nuova Sardegna» l’ennesima notizia farlocca contro i Rom. Venerdì 13 febbraio...

Giulietti: "I contributi non sono
una questione marginale"

corriereromagna.it (*)

L’associazione Articolo 21 è uno dei più combattivi gruppi di giornalisti e operatori della comunicazione attivi in Italia...

Sardegna, contributi regionali
a radio e testate web

L'introduzione della regolare applicazione dei contratti nazionali di lavoro tra i criteri per l'assegnazione dei finanziamenti regionali, da estendere...

Quando i grandi giornali
si bevono una bufala dichiarata

giornalettismo.com (*)

di stefania carboni
Un uomo con la maglia del Napoli giustiziato dall’Isis in Iraq. Una maglia del Napoli perché...

Tassa su Google News
anche in Italia, per farsi del male

tomshw.it (*)

di dario d'elia
La tassa su Google News non sta funzionando in Germania e neanche in Spagna, ma in Italia...

LIBRI

La Bestia che è in noi "inventa" il nemico

GINO DATO (*)

INTERVISTA A BEPPE LOPEZ
SUL SUO NUOVO ROMANZO
“La Beeestia! La Beeestia!”. Con queste urla la Sentinella accoglie l’uomo che, uscito dalla foresta in uno stato ferino e selvatico, si presenta davanti alle mura di una città anzi della Città, presidio estremo di uno stato dispotico, creato distruggendo autonomie, culture, memoria e radici. E inventandosi nemici. E’ l’incipit dell’ultimo romanzo del barese Beppe Lopez, intitolato La Bestia! Il saggista e narratore, giornalista di scuola barese, dopo Capatosta (Mondadori, 2000) e La Scordanza (Marsilio, 2008), affida a Manni questa “Favola edificante (per adulti) sulla costruzione del nemico”. Che l’exergo a firma di Umberto Eco chiarisce: “Per tenere i popoli a freno, di nemici bisogna sempre inventarne, e dipingerli in modo che suscitino paura e ripugnanza”. La Bestia! Con l’esclamativo, perché? “Come in tutte le favole, ci sono due livelli: la vicenda vera e propria, senza una specifica collocazione geostorica o temporale, inventata, fantastica, per vari aspetti proprio fantasy, con colpi di scena, miti e saghe familiari. E poi il sottofondo simbolico-metaforico con tanto di morale, anzi di etica. Al centro, una questione di grande attualità: il rapporto con l’altro, il diverso, il forestiero; la ferocia della contrapposizione allo straniero e l’utopia possibile della comprensione reciproca, della tolleranza”. Ma anche la questione della complessità. Non c’è soltanto la denuncia del razzismo nel romanzo, ma anche la virtuosa convivenza con gli animali e la natura. “La questione della complessità riguarda tutto e tutti. Insieme alla morte, la complessità è una delle due grandi rimozioni dell’uomo, da sempre. E’ più facile schematizzare, dividere e mettere in contrapposizione, piuttosto che considerare il tutto nella sua intima unità e distinguere. Si è cominciato subito: l’anima e il corpo, l’uomo e la donna, buoni e cattivi, i bianchi e i neri, gli umani e gli animali e poi destra e sinistra, baresi e leccesi. Ma la consapevolezza della complessità non ti porta solo a vedere ciò che ti distingue – senza separarti - dall’altro, ma anche a vedere e a vivere la complessità tua personale, l’altro che è in te” ...