FATTI

Edicole in crisi? Come potrebbe
salvarle il web...

marco quarantelli (*)

Massimo è preoccupato: “Le dimissioni del Papa sono un evento epocale, un avvenimento per cui bisognerebbe dire io c'ero...

Il declino dei giornali cartacei
mette in crisi il riciclo della carta

mondoeco.it (*)

L’ultima conferenza nazionale sul riciclo della carta ha evidenziato un problema singolare: il mercatro dei giornali cartacei...

La vicenda Corsera conferma:
i vecchi giornali sono moribondi

niccolò valentini (*)

La mitica sede del Corriere della Sera a Milano in via Solferino se n'è andata mestamente in un giorno di febbraio. La notizia...

Rom e Sinti discriminati sui giornali
in un articolo su tre

immigrazioneoggi.it (*)

La carta stampata accresce lo stigma nei confronti di rom e sinti. Ci sono frasi discriminatorie in un articolo su tre comparso...

Bilanci in rosso
per i big dell'editoria

ilfattoquotidiano.it (*)

La crisi di Rcs non è più solo spagnola. Finiscono in rosso anche la Gazzetta dello Sport e il Coprriere della Sera...

Quotidiani Usa: a -42% le copie
negli ultimi sette anni

lsdi.it (*)

Una serie di recenti cambiamenti nel modo con cui i quotidiani americani contano i loro abbonati maschera un profondo, costante...

Il caso-Quirico: oggi più che mai
approfondimento e approccio critico

nuccio fava (*)

In tutto il mondo si è svolta la giornata per la libertà di stampa. Un appuntamento significativo perché il tentativo di riflessione...

Il caso-Quirico: sì, fare l'inviato
ha ancora un senso...

mattia schieppati (*)

«Domenico Quirico, nell’intervista che vita.it ha ripubblicato, dice una una frase molto vera e forte: 'comunicare', dice è...

Rassegne stampa non autorizzate:
la Fieg scende in guerra...

guido scorza (*)

La Fieg – la Federazione italiana editori di giornali – nell’ultimo anno ha deciso di dichiarare guerra a chiunque utilizzi online...

La crisi dell'Unità: ecco perché
oggi non è in edicola

cdr unità (*)

La redazione de l’Unità e la sua rappresentanza sindacale si sono viste presentare per due volte una bozza del piano industriale...

Egitto, il ministro molesto
chiedeva “domande più calde”...

farid adly (*)

Il corpo delle donne come strumento di potere maschilista. In società come quelle arabe, il gioco è ancora più facile. Per fortuna...

POLITICA

IL PD SI SPACCHI FINALMENTE,
PER IL BENE
DEL PAESE
E DELLA SINISTRA

BEPPE LOPEZ

[dal blog su ilfattoquotidiano.it]
La tendenza alla mimetizzazione e la pretesa dell’egemonia costituiscono probabilmente le caratteristiche fondamentali – incancellabilmente contraddittorie – della gran parte dei “dirigenti” eredi e orfani del vecchio Pci, primo fra tutti “il Migliore” Massimo D’Alema. Anziché spogliarsi finalmente della pesante e devastante eredità togliattiana (con il calcolo politico che faceva premio su tutto) e rivendicare con orgoglio il ruolo comunque assunto dal Pci nella difesa e nell’emancipazione della classe operaia italiana, essi dalla fine anni Novanta si sono vergognati di essere stati comunisti (sino a negarlo, con ignominiosa spudoratezza) ma hanno continuato di fatto a praticare il metodo togliattiano (questo, sì, addirittura rivendicandolo). Si spiega così – dopo la sincera e commossa parentesi di Occhetto, considerato un incapace, cioè indegno della lezione togliattiana, da D’Alema – l’ostinazione a chiamarsi, intenzionalmente e vagamente, “Partito Democratico di Sinistra” e poi “Democratici di Sinistra”, il primo “ideologicamente legato ai valori della socialdemocrazia” e il secondo “appartenente all’area della sinistra democratica e ideologicamente legato ai valori della socialdemocrazia”, ma mai avendo il coraggio, la coerenza e la trasparenza di richiamarsi nel nome al socialismo o alla socialdemocrazia, pur approdando al Partito Socialista Europeo...