FATTI

Sos edicole: chiuse diecimila
negli ultimi anni...

bernardo iovene (*)

LA CHIUSURA DELLE EDICOLE - Internet, freepress e sempre meno tempo da dedicare alla lettura sono sicuramente fattori...

Grillo ribadisce: basta
con i finanziamenti ai giornali

Beppe Grillo, ormai considerato leader di una forza politica e non più mero fenomeno di "antipolitica", ribadisce la propria posizione sui contributi pubblici...

La riforma dell'editoria:
un'occasione persa

luigi esposito (*)

In questi giorni gli editori sono molto concentrati ed hanno subito metabolizzato la notizia sulla chiusura del settimanale...

I due candidati, i due mezzibusti
e i quattro ragazzi del Véritomètre

pinobruno.globalist.it (*)

Millenovecentocinquantuno caratteri, spazi inclusi. L’editoriale del direttore di Internazionale, Giovanni De Muro, sull'ultimo...

E il governo vara
la riforma dell'editoria

corriere.it (*)

Il governo vara l'attesa riforma dell'editoria. Che comporterà meno soldi per tutti, in particolare per i giornali di partito...

"Rergolamentare la lettura dei giornali
nei bar", propone Riffeser

alessandro d'amato (*)

Negli ultimi tempi il nome di Andrea Riffeser Monti, amministratore delegato della Poligrafici Editoriale...

Il titolo di giornale non è diffamatorio
se confermato negli atti giudiziari

leggioggi.it (*)

«Il vento di Mani Pulite non scoraggia i tangentomani più accaniti». Era questo il titolo di giornale che è andato a finire...

Monti affronta il nodo-editoria
presto un decreto e una legge delega

Un decreto legge ed una legge delega per ridisegnare le forme di sostegno all'editoria. E' quanto si preopone il governo con un provvedimento all'esame...

Guerra dell'informazione a Pechino
espulsa la giornalistadi Al Jazeera

ceciclia attanasio ghezzi (*)

La Cina dichiara guerra ad Al Jazeera. Pechino ha costretto la rete diffusa via satellite a chiudere la sezione news...

Nelle redazioni Usa il "fact checker"
ora finalmente in Italia?

pino bruno (*)

A furia di fare copia&incolla, spesso si perde il filo della fonte primaria, come nel vecchio gioco di società del passaparola...

Meglio il giornale su carta
per il 66% degli americani

C’è un sondaggio che sembra contraddire la massiccia tendenza alla migrazione sul web da parte dei lettori di giornali. Secondo i dati di Rassmussen Reports...

INEDITO

IL MANIFESTO
(DI CAMUS)
PER LA LIBERTA'
DI STAMPA

ALBERT CAMUS

Oggigiorno è difficile parlare della libertà di stampa senza essere tacciati di stravaganza, essere sospettati di essere Mata Hari, o vedersi incriminare con l'accusa di essere il nipotino di Stalin. Oggigiorno è difficile parlare della libertà di stampa senza essere tacciati di stravaganza, essere sospettati di essere Mata Hari, o vedersi incriminare con l' accusa di essere il nipotino di Stalin. Eppure, questa libertà tra le altre non è che uno dei volti della libertà tout court e si capirà la nostra ostinazione a difenderla se si è disposti ad ammettere che non c'è altro modo di vincere davvero la guerra. Certo, ogni libertà ha i suoi limiti. Bisogna però che questi limiti siano liberamente riconosciuti. Sugli ostacoli che oggi si oppongono alla libertà di pensiero, abbiamo già detto tutto quello che abbiamo potuto e diremo ancora, fino alla nausea, tutto ciò che ci sarà possibile dire. In particolare, non ci stupirà mai abbastanza, una volta assunto il principio della censura, che la riproduzione di testi pubblicati in Francia e approvati dai censori della Francia metropolitana sia vietata, per esempio, al Soir républicain (il quotidiano pubblicato ad Algeri di cui all'epoca Camus era caporedattore ndr). Il fatto che a questo riguardo un giornale dipenda dall'umore o dalla competenza di un uomo dimostra meglio di ogni altra cosa il grado d'incoscienza a cui siamo arrivati. Uno dei buoni precetti di una filosofia degna di questo nome è di non profondersi in vane lamentazioni di fronte a uno stato di fatto che non si può più evitare. Oggi in Francia non si pone più il problema di capire come preservare le libertà della stampa. La questione è capire come, davanti alla soppressione di quelle libertà, un giornalista possa rimanere libero. Il problema non riguarda più la collettività, bensì l'individuo...