FATTI

"Ora anche i rifugiati politici
possono laurearsi"

nicola lofoco

Anche per i rifugiati in Italia, che godono dello status di rifugiato politico, si apre la possibilità di continuare a studiare...

C'è ancora da indagare su Moro
Ecco il nuovo libro di Lofoco

sara saffi

 Ci sono episodi che segnano in maniera indelebile la storia di un Paese. Alcuni di questi sono vittorie, traguardi...

Tragedia pugliese: donare il sangue
Appello dei Medici Stranieri in Italia

Dopo la tragedia dello scontro fra due treni tra Andria e Corato, costato la vita a 23 persone, non si ferma in Puglia la solidarietà per donare sangue ai numerosi feriti dell’incidente. Un appello...

Lo Ius Soli Sportivo c'è
ma deve essere rispettato

nicola lofoco

Per tutti gli immigrati in Italia, la vita non è affatto facile. Per gli extracomunitari esistono ancora un complesso di regole...

Il futuro dei paesi arabi
passa anche dal cinema

nicola lofoco

L’importanza del ruolo del cinema, nella descrizione quanto nella comprensione della realtà, non può essere certamente...

Malato terminale? No, il giornalismo
in Italia ha un futuro

ilfoglio.it (*)

di giovanni battistuzzi
Da anni si annuncia la scomparsa dei giornali e del metodo tradizionale del fare giornalismo....

E' "accordo strategico"
fra editori italiani e Google

La Federazione italiana editori giornali e Google annunciano un accordo strategico di collaborazione per promuovere un approccio innovativo...

Senza giornali ma piene di souvenir:
lo scandalo-edicole a Venezia

nuovavenezia.gelocal.it (*)

Cappellini, maschere, borse, cianfrusaglie. E un volume sempre più grande, che oscura i monumenti e la pubblica via...

I giornali dalla Rete in Tv
la "lezione" dell'Edicola Fiore

ilfoglio.it (*)

di gianmaria tammaro
Nella semplificazione del linguaggio, Edicola Fiore – che dura circa 30 minuti – riesce...

Piero Ottone, a 92 anni
tra passato e presente

da corriere.it (*)

di antonio ferrari
A vederlo seduto sul sofà, lo sguardo attento che scruta i suoi colleghi e che, per qualche...

La crisi dei giornali?
E' appunto dei giornali

wired.it (*)

di federico ferrazza
Negli ultimi giorni ho assistito e partecipato a due discussioni sul giornalismo. Una al Wired...

analisi

Rai, troppi lottizzati, troppe cause
di lavoro, troppe sentenze sfavorevoli

BEPPE LOPEZ

1.300 dipendenti, più di 1.300 cause di lavoro: più di una ogni dieci prestatori d'opera. E' la situazione dell'azienda Rai, peraltro quasi sempre soccombente. La relazione della Corte dei Conti datata 2013 avvalorò soltanto un paradosso assai notorio, annoso e tuttora persistente. Un paradosso (solo apparente) perché la Rai è sempre stata un'azienda dalle mammelle gonfie e disponibili, specie in materia di avviamento alla professione di figli di partito, di corrente, di lobby, di salotti e di papà, inventati dal nulla giornalisti o funzionari, poi accompagnati e agevolati in carriera (basta scorrere anche solo l'elenco dei super-stipendi di viale Mazzini recentemente reso noto, per averne una sconfortante conferma). Un paradosso perché, in questi casi, ci si aspetterebbe se non un pizzico di gratitudine, almeno un po' di pazienza. E invece no. Quando il miracolato di turno è costretto a segnare un po' il passo nella sua progressiva e irresistibile avanzata verso il massimo del grado, dello stipendio, del potere e/o della visibilità mediatica - perché è il turno di un altro miracolato nell'avanzamento, e dello sponsor di quest'ultimo ad avere ragione sul suo sponsor - dimentica miracolo, privilegi e agevolazioni impropriamente ottenute, e fa causa. Poiché non fa più il direttore o il conduttore, non ha più l'ufficio che conta o l'ora di massimo ascolto, fa causa. E vince. Pressoché sistematicamente. Grazie a pochi e ben remunerati avvocati - specializzatissimi - e a una magistratura del lavoro tra le più generose d'Italia e forse d'Europa, nei confronti dei lavoratori in questione. "Lavoratori" sui generis: perché perlopiù dirigenti, intellettuali e giornalisti di successo, e ottimamente pagati ...