FATTI

Proteggere i giornalisti. Come?
Convegno Ossigeno a Roma il 2 luglio

“Proteggere i giornalisti, conoscere le verità scomode” è il tema della conferenza internazionale promossa da Ossigeno per l’Informazione giovedì 2 luglio ...

L'Ordine giornalisti parte civile
nel procedimento-Ciancio

"Tale scelta, operata nell'assoluto rispetto del principio della presunzione di non colpevolezza mira a tutelare la catgegoria dei giornalisti siciliani, il decoro...

Strozzare i giornalisti pensionati
per i profitti degli editori?

blitzquotidiano.it (*)

di sergio carli
Chi deve pagare per i prepensionamenti dei giornalisti? E più in generale chi deve pagare...

Il tramonto dell'impero di Ciancio
visto da "Iena con la cresta"

ienesiciliane.it (*)

A Cianciopoli tira una brutta aria. Le parole che circolano sono: licenziamenti e dismissioni. Gira voce di un ri-trasferimento...

La conversazione nelle reti sociali
e nuova gerarchia dell'informazione

andré gunthert (*)

Apparentemente poco è cambiato. A dispetto delle predizioni arruffate dei guru della Silicon Valley, il dilettantismo non ha rimpiazzato...

Pubblicità legale ai giornali, rifatto!
"Regalino" di 100-120 mln da Renzi

ilfattoquotidiano.it (*)

di carlo di foggia
E sono due. A Matteo Renzi proprio non va di avere rogne con gli editori, meglio tenerli sotto...

Giornali, è finita un'epoca
contano più i lettori che la pubblicità

92 miliardi di dollari l’anno scorso derivanti dalla vendita dei giornali (cartacei e digitali) e 87 miliardi dalla pubblicità. E' uno dei dati più significativi emersi...

Ricavi da copie -40%, pubblicità -50%
Serve un'editoria di qualità

maurizio costa (*)

Ecco il discorso integrale che Maurizio Costa, presidente della Fieg, ha tenuto al convegno "L'Italia cambia, cambia...

Editoria, "truffa sui contributi"
indagine anche a Rimini

riminitoday.it (*)

Truffa aggravata ai danni dello Stato: con questa ipotesi di reato è stato aperto dalla Procura di Rimini un fascicolo d'indagine...

Parla l'italiano che fa
il data journalist al Guardian

iodonna.it (*)

di silvia icardi
Più noto in Gran Bretagna che non in Italia, Alberto Nardelli, 36 anni, da più di un anno è "data editor"...

Diffamazione: via il carcere,
graziati i giornali on line...

articolo21.org (*)

di claudio visani
Al quarto giro di boa parlamentare, nella Commissione giustizia della Camera dei deputati...

LIBRI

MAGARI CI FOSSE ANCORA
LA DESTRA
DELLE FOGNE!

BEPPE LOPEZ

DA ILFATTOQUOTIDIANO.IT (*)
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E’ successo un gran sconquasso per la frase cloacale di Marino. Andando a vedere esattamente ciò che ha detto l’innocente, neo-arrivato e traballante sindaco di Roma – dopo le clamorose rivelazioni, gli aspri scontri e le furiose polemiche su Mafia Capitale – si può rilevare che si è trattato di un inciso. Solo un piccolo inciso, solo tredici parole, all’interno del discorso in cui annunciava di non voler fare alcun passo indietro, mentre tutti i partiti chiedevano che si dimettesse: da destra, da centro e da sinistra, compresi il suo stesso partito e il M5S, pur essendo tutti i partiti, di destra, di centro e di sinistra, compresi il suo stesso partito (e con la sola eccezione dell’innocente e neo-arrivato M5S), oggettivamente e inequivocabilmente responsabili della nascita, della crescita e del pascimento di Mafia Capitale. Che ha detto dunque il chirurgo genovese prestato alla politica capitolina? Ecco: “…Una destra che non ha vergogna: tornino nelle fogne da dove sono venuti”. Al di là delle sue intenzioni – distrarre l’attenzione dall’oggetto del contendere, sparigliare, uscire dall’angolo, dividere la muta dei cani o altra – la frase sembrava voler dire: non parlo di Rutelli e Veltroni, altrimenti mi inguaio più di quanto non sia già inguaiato, ma voi vecchi neo-fascisti autopromossi a post-fascisti, a cominciare dal sindaco nero Alemanno, siete gli ultimi a poter parlare, visto che vi siete magnati mezza capitale e perciò siete degni di tornare nelle fogne da dove siete usciti nella Seconda Repubblica...