FATTI

"Ma io continuo a vendere giornali
davanti alla mia edicola chiusa"

huffingtonpost.it (*)

di benedetta maffioli
Una vita da edicolante alla stazione di Grandate-Breccia, in provincia di Como. Fino a quando...

Nuovi contributi in Francia
per media, stampa e online

editoria.tv (*)

di ivan zambardino
Audrey Azoulay ha annunciato l’entrata in vigore della riforma degli aiuti al settore della stampa...

Diritto: fin dove arriva
la libertà di informazione?

leggioggi.it/

di fernanda faini
Il Consiglio di Stato si trova ad affrontare la «complessa» (per sua stessa affermazione) questione...

E il Nyt scese in guerra
contro WikiLeaks

espresso.repubblica.it (*)

di stefania maurizi
L'attacco è feroce, ma non inatteso. Il New York Times pubblica un lungo reportage...

Scontro Rai-Fonografici:
1,2 mln la posta in gioco

corrierecomunicazioni.it (*)

La Tv pubblica non paga dal 31 dicembre 2015 il copyright per la musica che passa sulle sue reti. La società che gestisce il copyright...

Fare informazione in italiano
mentre l’Italia dorme

lsdi.it (*)

di vittorio pasteris
Qualche piccola considerazione sugli obiettivi del fare informazione in lingua italiana mentre...

Giornale di Sicilia in crisi
fuori 12 redattori?

palermo.blogsicilia.it (*)

La proprietà del Giornale di Sicilia. dopo aver ridotto il numero dei poligrafici, ha annunciato di dover procedere...

Il Tempo fra Bonifaci e Angelucci
Se ne riparla ai primi di settembre

online-news.it (*)

La telenovela di Palazzo Wedekind, incredibilmente, non è finita all’ultima scadenza indicata, quella del 5 agosto. Incredibilmente...

Italiani in agosto, più giornali
e spengono internet

bcrmagazine.it (*)

Gli italiani vivono con gli occhi fissi sul display di telefonini e tablet e, secondo le statistiche, passano in media quattro ore al giorno...

"Ora anche i rifugiati politici
possono laurearsi"

nicola lofoco

Anche per i rifugiati in Italia, che godono dello status di rifugiato politico, si apre la possibilità di continuare a studiare...

C'è ancora da indagare su Moro
Ecco il nuovo libro di Lofoco

sara saffi

Ci sono episodi che segnano in maniera indelebile la storia di un Paese. Alcuni di questi sono vittorie, traguardi...

CRONACA NERA

CASO ORLANDI:
L'AUDIO PORNO
E IL FILM SBAGLIATO

NICOLA LOFOCO

INTERVISTA A PINO NICOTRI
“Gli inquirenti hanno capito subito che il nastro è il riversamento di parti di un film porno, del quale non sono riusciti a individuare il titolo solo perché il mitomane che lo ha fatto trovare il collage ha prudentemente cancellato tutte le voci maschili, lasciando solo i gemiti di una donna, chiaramente di età ben più grande dei 15 anni e mezzo di Emanuela”. Così Pino Nicotri, il giornalista che da anni si occupa della vicenda di Emanuela Orlandi e ha scritto ben tre libri su di essa, liquida il sonoro di una registrazione dove sono udibili i lamenti di una ragazza che viene seviziata e torturata. L’audio, diffuso dalla trasmissione Chi l’ha visto, era stato fatto ritrovare il 17 luglio 1983 sotto la sede dell’Ansa della capitale. Ma in questi giorni sembrava poter aprire un nuovo capitolo dell’eterno giallo della giovane cittadina vaticana scomparsa a Roma il 23 giugno 1983. “Potrebbe anche essere un porno casereccio. Gemiti che crescono man mano di intensità fino ad essere il raggiungimento di un orgasmo tanto forte e prolungato da essere grottesco, come si addice ai film porno di qualità scadente. L'avvocato Ferdinando Imposimato, che molto stranamente da legale di Agca è diventato in seguito legale della madre della stessa Emanuela - che la leggenda vuole sia stata rapita per essere scambiata con la scarcerazione proprio di Agca - sostiene si tratti di urla di una donna torturata alla quale strappano le unghie! Che non si tratti di stupro, per giunta di gruppo, né di tortura lo dimostra la richiesta della donna di poter poi farsi una dormita. Cosa difficile da credere per una donna pluristuprata o torturata. I servizi segreti hanno ricostruito le voci maschili dei tratti cancellati...