Teatrino

Primissime dal teatrino

ADRIANO CELENTANO

«Il mio misero pensiero io voglio che si comprenda. Parlo in modo semplice, comprensibile e a volte questo può spaventare. Non c’è nulla di più pericoloso che farsi capire».

(il popolare cantante illustrando la sua filosofia in uno scambio epistolare con l'artista Maurizio Cattelan per Interview, sul Corriere della Sera, 30 gennaio 2012)

SANDRO MEDICI

... Piazza Cavour, palazzo d'epoca, quarto piano sopra lo storico cinema Adriano, 150 metri quadrati, posto auto. La lussuosa dimora è stata aquistata nel 2010 al prezzo stracciato di 500mila euro. Poco più di 3.300 euro al metro quadro nel cuore di Prati, uno dei quartieri più chic della Capitale, dove i prezzi degli appartamenti al metro quadro partono minimo da 7.000 euro fino a superare, proprio in piazza Cavour, i 10.000. In questa casa signorile risiede dal 2005 il presidente del X Municipio Sandro Medici (Sel), paladino dei movimenti per la casa nella Capitale, l'uomo che nel 2007 requisì decine di appartamenti ai privati per evitare lo sfratto di altrettante famiglie opponendosi «all'avidità degli speculatori immobiliari che con arroganza vessano fino allo stremo famiglie povere e disagiate»... Deve invece aver preso un vero abbaglio l'amministratore della società che ha venduto l'appartamento per una cifra inferiore alla metà del suo reale valore di mercato, lasciando all'acquirente, per il prezzo di mezzo milione di euro, anche un posto per un'automobile nel cortile del palazzo. È più realistico credere che non si tratti di un affare - pur essendolo - ma semplicemente di un considerevole sconto. Per dovere di cronaca, è bene precisare che la compravendita è firmata davanti al notaio dalla signora L.S., con la quale il minisindaco convive come testimoniato anche dalla targhetta sulla cassetta della posta, a nome Sandro Medici.

(da Il Tempo, 27 gennaio 2012)

PIO ALBERGO TRIVULZIO

Vent'anni dopo Mani Pulite, lo scandalo dilagato proprio da questi uffici, un posto lo trovano pure ai giovani. Inutile sperarci, però. Perché non capita a tutti. C'è ad esempio il laureato in legge ingaggiato per 17.280 euro dall'istituto come "supporto alla consulenza e ricerca in materia legale". Insomma, un consulente alla consulenza. Scaduto il primo contratto, l'hanno arruolato una seconda volta per altri 51.840 euro come esperto di "diritto informatico, processo civile e telematico". Combinazione, è anche un candidato del Pdl trombato alle comunali del 2011. Ed è amico di Stefano Pillitteri, assessore nella giunta di Letizia Moratti, nipote di Bettino Craxi e figlio di Paolo Pillitteri, lo storico sindaco mandato a casa vent'anni fa proprio dallo scandalo di Tangentopoli. Ma queste ovviamente sono soltanto coincidenze. Come è una casualità il legame con la famiglia La Russa. Ignazio, il potente ras della destra milanese, nonché ministro della Difesa uscente, nella casa di riposo ha un cognato primario e un nipote medico... L'elenco dei consulenti riempie 14 pagine. Una finestra sulla grande famiglia del Pio Albergo Trivulzio. Ennio La Russa, il nipote, fa il medico con un contratto a ore per 33.840 euro l'anno lordi. Il direttore del servizio di Odontoiatria, Domenico Virgillito, 61 anni, è il cognato dell'ex ministro della Difesa. Il responsabile economico finanziario, Battista Laselva, 285 mila euro spalmati su cinque anni, praticamente paga lo stipendio alla figlia, Valentina Laselva, fisioterapista, 24.224 euro l'anno. Un altro bando se l'è aggiudicato Alessandra De Nicola, figlia dell'assessore provinciale alle Infrastrutture e leader delle campagne contro gli immigrati senza casa, Giovanni De Nicola. Altri invece la famiglia se la sono portata tutta dentro. Come il consigliere di zona Pdl in servizio nel settore sanitario e la figlia impiegata all'ufficio timbrature. L'addetto ai sistemi informatici, la moglie assunta in ragioneria e il fratello in amministrazione. Il rappresentante sindacale impiegato all'ufficio presenze, la moglie in corsia e la compagna del figlio al museo dell'istituto. C'era anche il figlio fino a qualche tempo fa, ma ha chiesto il trasferimento in un altro ente. E ancora. L'mpiegato dell'ufficio contratti e il padre primario ora in pensione. I due geometri, fratello e sorella, che si occupano delle manutenzioni. Il loro collega del dipartimento tecnico sotto lo stesso tetto con la ex moglie e la nuova compagna. La portinaia con il marito infermiere. L'addetto alla sicurezza e la sorella impiegata in accettazione. La segretaria della direzione e la mamma agli affari generali... Altro buco nel bilancio del Trivulzio, gli inquilini che non pagano l'affitto... Ecco il caso di Chiara Dell'Utri, figlia del senatore Marcello, che abita con il fidanzato Simone Ferrari in un bel palazzo di piazza Mirabello 5: 83 metri quadri, 12.951 euro di affitto all'anno, 2.418 di spese e 15.472 euro di arretrati...

(l'istituto Pio Albergo Trivulzio di Milano vent'anni dopo Mani Pulite, da l'Espresso, 27 gennaio 2012)

ELSA FORNERO

"... Non è una lezione di grammatica, ma un'esortazione anti maschilista quella del ministro del Lavoro Elsa Fornero, che ieri pomeriggio si è rivolta così a giornalisti e pubblico del Circolo dei lettori di Torino, dove ha partecipato alla presentazione del libro di Emma Bonino «I doveri della libertà» con Luciana Littizzetto: «Non mi piace quando dite "la Fornero", oppure "la Littizzetto". Dite "Fornero" e basta, così come dite "Monti"»... Ma poi ha aggiunto: «Non farò il ministro una seconda volta, un'esperienza può bastare». Quindi si è rivolta a Emma Bonino, dicendole: «Tu, che hai fatto il ministro...".

(la ministra del Lavoro: "Non chiamatemi 'la' Fornero. La titolare del Welfare e il maschilismo", dal Corriere della Sera, 15 gennaio 2012)

LA REPUBBLICA pro MONTI

"Monti è apparso attenersi a un invisibile registro di sobrietà e laicità... La sobrietà si esprime nella gestualità che assume la forma di una confidenziale, ma rispettosa riverenza... La laicità e la sobrietà promanano già dal primo incontro col Papa, davanti alla sua biblioteca privata ... Una maggiore sobrietà e senso dell’opportunità traspaiono anche dal rituale scambio dei doni... Sobrietà e laicità... valori che certo appartengono allo stile dell’uomo... La forma è sostanza e nulla rivela di più che lo scarto esistente tra una plurisecolare cerimonialità e l’inclinazione dell’individuo, il suo personale contributo al teatro della vita... È l’incontro tra due professori, il teologo tedesco e il più tedesco dei nostri uomini di governo... Un franco sorriso, un reciproco sguardo dritto negli occhi... Monti tiene la schiena dritta perché sa di essere, in quel momento, non un privato cittadino o un fedele cattolico in visita al Papa, ma il capo del governo italiano... Non ha nulla da farsi perdonare o da nascondere e dunque non necessita di esibizioni barocche, né si profonde in servili pronunciamenti come Berlusconi... Monti è solito muovere accademicamente le mani per accompagnare il fluire dei suoi concetti come se volesse rafforzarli... Ora però, davanti al Papa, le mani sono immobili sul grembo, accenna un movimento ma le riallunga subito sui braccioli per poi riportarle intrecciate davanti a sé: questa volta non deve spiegare, vuole soprattutto ascoltare.... Siamo lontani dal contegno baciapilesco di Berlusconi che, in analoga occasione, nel 2008, si esibiva in un baciamano degno di un vassallo: le mani giunte a ghermire quelle del pontefice, il busto proteso in avanti, il capo esageratamente chino, le labbra irritualmente poggiate sulle mani di Benedetto XVI... Anche la presentazione della signora Monti segue il medesimo misurato registro: a differenza di Veronica Lario, e come già la cattolica Flavia Prodi, la moglie del premier non porta il velo, obbligatorio soltanto per regine e ambasciatrici, bensì ha il capo scoperto e indossa un 'rigorosissimo tailleur nero con gonna sotto il ginocchio', come registrato dall'Avvenire... ".

(la prima udienza ufficiale del presidente del Consiglio italiano Mario Monti "al cospetto" di papa Benedetto XVI nell'analisi di Miguel Gotor, la Repubblica, 15 gennaio 2012)

JAN FLEISCHHAUER

"Mano sul cuore, ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano? Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l'abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico?... Quel che può succedere quando per motivi politici si ignora la psicologia dei popoli, ce lo mostra la crisi della valuta".

(il columnist dell'edizione online del settimanale tedesco Spiegel a proposito del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, 23 gennaio 2012)

MARITO SOTTOSEGRETARIO
MOGLIE CAPA

Diana Agosti, moglie del sottosegretario Antonio Catricalà, lavora negli stessi corridoi del marito. La sposa e lo sposo, seduti sulle stesse poltrone di Palazzo Chigi. E questo perché il presidente Mario Monti, lo scorso dicembre, ha confermato almeno fino alla fine di febbraio (e su indicazione del suo sottosegretario) la signora Diana Agosti Catricalà a capo del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio.

(da Libero, 15 gennaio 2012)

ANDREA RAGGI

“Il mio infortunio? Tutta colpa di quella merda di Totti". 

(il difensore del Bologna nel dopo-gara di Bologna-Roma riferendosi al capitano della squadra giallorossa, Calciomercato.it, 29 gennaio 2012)

ROBERTO DOSIO

"E' stata una scelta di stile e trasparenza... Ho seguito la procedura operando una scelta di trasparenza, coerenza e responsabilità... L'interpretazione della prefettura prevale su quella dell'organo accertatore... Ho coniugato trasparenza e legalità individuando una linea di equilibrio rispetto ai Giudici di Pace, notoriamente meno restrittivi della Prefettura. E ho evitato di appiattirmi sulle interpretazioni notoriamente restrittive degli organi accertatori. Il cittadino deve potersi fidare della Prefettura e del fatto che le giuste motivazioni vengano accolte". 

(il vice-prefetto di Torino  rivendicando la decisione da lui presa di accogliere il ricorso da lui stesso avanzato contro due multe che gli aveva inflitto la Polstrada perché circolava in auto senza carta di circolazione e senza tagliando assicurativo, sui giornali del 24 gennaio 2012)