IL Teatrino

Primissime dal teatrino

Montati

LUIGI DE MAGISTRIS

"Ero e sono disponibile a diventare segretario, se me lo chiedesse Di Pietro... Prenderò la tessera del partito solo quando avrò una nomina".

(l'ex magistrato e deputato europeo - non iscritto - dell'Italia dei Valori, dal Corriere della Sera del 10 febbraio 2010)

Facce di bronzo

PATRIZIO BERTELLI

"Per me è una parentesi chiusa, quello dell'assemblea di parma è stato solo un divertissement".

(l'amministratore di Prada, che il giorno prima aveva parlato di "impeachment" per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiarando che "dobbiamo creare le condizoni per buttare fuori questo signore dal Parlamento italiano, dal Corriere della Sera del 12 dicembre 2009)

Magnamo e bevemo mo che ce semo

16 GRUPPI IN COMUNE

Nel consiglio comunale di Napoli i gruppi spuntano come funghi. L'ultimo è Forza Italia. Il commercialista Erasmo Caccavale non ha aderito al Pdl e ora è capogruppo di se stesso, con cinque impiegati assegnatigli a norma di regolamento. Come lui Stefano Palomba (Democrazia e Libertà), Salvatore Parisi (Sinistra democratica), Ciro Fiola (Sdi), Marco Mansueto (Gruppo iniziativa popolare), Stanislao Lanzotti (Udc), Domenico Palmieri (Dc - Partito socialista). Attingono tutti al finanziamento di 373 mila euro destinato ogni anno ai gruppi consiliari. I quali sono ormai 16, e non trovano tutti posto nella sede di via Verdi. Restano in piedi gli affitti per gli appartamenti di via Cervantes, via Melisurgo e Calata San Marco: circa 10 mila euro al mese. Incombe però lo sfratto: Palazzo San Giacomo non paga da mesi i proprietari.

(da l'Espresso del 13 novembre 2009)

Ma parla per te

EUGENIO SCALFARI

"Chi lo conosce lo sa: il meno male che Silvio c'è è l'essenza d'un carattere che ha evocato gli istinti profondi d'una società desiderosa di lasciare in altre mani il governo di se stessa, fino a quando non sentirà di nuovo l'orgoglio di riappropriarsi del proprio futuro".

(dall'editoriale domenicale sul berlusconismo di Eugenio Scalfari, che da giornalista-editore della Repubblica, già enorme successo editoriale, vendette le sue quote azionarie e il controllo del giornale da lui fondato al finanziere Carlo De benedetti, la Repubblica, 27 giugno 2010)

Leccalecca

CARLO ROSSELLA pro PAOLO BONAIUTI

"Molto apprezzate a Washinghton D.C. le eleganti cravatte di Paolo Bonaiuti". (dalla rubrica "Alta Società" del Foglio, curata dal giornalista berlusconiano e dirigente del gruppo berlusconiano, a proposito dell'abbigliamento dell'uomo-comunicazione di Berlusconi, 14 aprile 2010)

Hi 'cche ce teneva 'ncuorpo

GAETANO QUAGLIARIELLO

Domanda: Dopo il caso Scajola, si chiede a Berlusconi un ricambio della classe dirigente. Risposta: "Sono valutazioni che spettano a lui e non è bene chiedergliele: questo sarebbe in contraddizione con il principio della leadership carismatica".

(da un'intervista al vicepresidente dei senatori Pdl e "docente di Storia dei partiti politici presso la Luiss di Roma", Corriere della Sera, 3 luglio 2010)

Parenti e salotti

RUFFINI & RESTIVO

FLASH! PER LA FAMIGERATA SERIE: IL PIÙ PULITO HA LA ROGNA -LETTERA AL CETRIOLO: "FAMIGLIE D'ITALIA. DAGLI INTERROGATORI DI MASSIMO CIANCIMINO, SPUNTANO I NOMI DEI MINISTRI DEMOCRISTIANI RUFFINI E RESTIVO. CHISSÀ SE SONO PARENTI DI PAOLO (RUFFINI) E LUCIA (RESTIVO), PADRONI E SIGNORI DI RAITRERAI PER ANNI PER CONTO DELLA SINISTRA VELTRONA E ANTIBERLUSCONA. FORSE, SARÀ UN CASO DI OMONIMIA. MAZZINI 14"...

(da Dagospia, 2.2.2010)

Che finezza

VITTORIO FELTRI

"...(Fini) ricordi anche che delegare i magistrati a far giustizia politica è un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano sui teoremi. Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. E' sufficiente - per dire - ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme".


(dall'editoriale del direttore del Giornale, proprietà della famiglia Berlusconi, a proposito del presidente della Camera, Gianfranco Fini, distintosi negli ultimi mesi per posizioni critiche nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, 14 settembre 2009)

Se la cantano e se la sonano

ADRIANO CELENTANO pro TRASMISSIONE CON MOGLIE

A chi devo dire bravo? Immagi­no a Giorgio Gori. È lui il produttore di questo riuscitissimo programma. Mi sento quasi in colpa di non aver seguito le edi­zioni precedenti... Una vera sorpresa come un ful­mine a ciel sereno... Non solo perché è un programma specifico sulla musica, ma soprattutto per come è ben congeniato. Bella la regia, le scenografie, i trailer, il montaggio di come la puntata viene intercalata con i pezzi fuori onda, le prove, la preziosa as­sistenza dei vocal coach, i confessionali sempre interessanti e mai noiosi e poi... Ci sono loro. I Giudici. I veri protagonisti di questo spumeggiante spettacolo coadiuvati dalla forza motrice di Francesco Facchinetti. «I quattro cavalieri della tavola musicale» uniti nel «tutti per uno e uno per tutti» e «tutti contro tutti»... Ciò che fa la differenza, rispetto ad altre gare, compresa quella di Sanremo, è proprio questa gara su due fronti: quella dei cantanti e quella dei giudici... Non avendo visto le edizioni pre­cedenti, devo però dire che la for­mazione dei giudici com’è adesso, mi appare straordinaria... Non pensavo, per esempio, che Claudia dopo tanti anni lontana dalle scene, recuperasse così in fretta, fin dalla prima puntata, una padronanza scenica che, non lo nego, ha spiazzato anche me... 

(parlando di "X Factor", la trasmissione Rai con sua moglie Claudia Mori, in un articolo sul Corriere della Sera, 11 novembre 2009)

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