Teatrino

Primissime dal teatrino

MORGAN dei BLUVERTIGO

“E’ stata un’occasione persa da Sanremo e da tutti i media: se vogliono altra musica ascoltino quella… Non siamo soltanto un gruppo rock. Su quel palco abbiamo portato anche stile, umorismo e discorsi”.

(il leader della band milanese commenta la loro esclusione dalla gara al Festival di Sanremo, Corriere della Sera, 14 febbraio 2016

MARIO ADINOLFI

"Gioco sporco e anche un po' vile, per macchiare la Chiesa e indirettamente Papa Benedetto XVI. Devono vergognarsi".
 
(così il  giornalista, politico, giocatore di poker e integralista cattolico commenta le testimonianze sugli abusi subiti dai 547 bambini del coro del Duomo di Ratisbona, Facebook, 18 luglio 2017)
 

ANTONIO RAZZI

"Ho appena inciso una canzone... Dice: 'chiedo solo un rimborso spese per arrivare alla fine del mese'... Dentro poi ci sono anche le mie frasi classiche: 'Te lo dico da amico, fatte li cazzi tua'... Faremo anche un video, ma il mio vero obiettivo è andare ospite a Sanremo".

(il senatore di Forza Italia alla trasmissione La Zanzara, Rai24, 4 dicembre 2014)

GIAMPIERO MUGHINI

"Sono esterrefatto dell’abbrutimento intellettuale cui è precipitata la politica italiana al tempo dei tweet e di Facebook".

(il giornalista che da decenni contribuisce da protagonista ai più demenziali pollai televisivi, a proposito di di alcune gaffes pronunciate dal leader del Movimento Cinque Strelle Luigi Di Maio, Dagospia.com, 14 settembre 2016)

RONDOLINO pro RENZI

“Ma quant'è fico, potente, autentico @matteorenzi quando s'incazza. #direzionePd”.

(Fabrizio Rondolino, giornalista, ex-collaboratore di D'Alema, Twitter, 4 luglio 2016)

EUGENIO SCALFARI

“Dopo la morte, per l’ateo, non c’è che il nulla. Da questo punto di vista sono assolutisti, in un certo senso si potrebbero definire clericali perché la loro verità la proclamano assoluta... Anche quelli che credono in una divinità (cioè l’esatto contrario degli atei) ritengono la loro fede una verità assoluta, ma sono infinitamente più cauti degli atei... Gli atei - l’ho già detto - non sanno di essere poco tolleranti, ma il loro atteggiamento nei confronti delle società religiose è rigorosamente combattivo. La vera motivazione, spesso inconsapevole, è nel fatto che il loro Io reclama odio e guerre intellettuali contro religioni di qualunque specie. Il loro ateismo proclamato vuole soddisfazione, perciò non lo predicano con elegante pacatezza ma lo mettono in discussione partendo all’attacco contro chi crede in un qualunque aldilà, lo insultano, lo vilipendono, lo combattono intellettualmente... Con questo non voglio affatto dire che l’ateo sia una persona da disprezzare, da isolare e tanto meno da punire. Spesso i suoi modi sono provocatori, rissosi e calunniosi, ma questo non giustifica reazioni dello stesso genere. Certo non ispirano simpatia, ma questa è una reazione intellettuale di fronte alla prepotenza del loro Io... Questi sono, ciascuno a suo modo, i non credenti. Non credono in un aldilà dominato da una divinità trascendente delle religioni e non credono al nulla nichilista e prepotente degli atei, il cui Io è sostanzialmente elementare; anche se dotato di cultura e di voglia d’affermarsi. In realtà è un Io che non pensa. Un Io che non pensa e non si vede operare e non si giudica. Così è un Io di stampo animalesco. Mi spiace che gli atei ricordino lo scimpanzé dal quale la nostra specie proviene”.

(Il fondatore della Repubblica, dalla rubrica "Vetro soffiato" de L'Espresso, 23 luglio 2017)

GINEVRA BOMPIANI

Nottetempo? «Un editore indipendente, vintage, che ha raccolto l'eredità dei grandi editori del passato». La fusione di due tradizioni illustri come quelle di Bompiani e di Einaudi... «Roberta Einaudi e io siamo amiche da quando avevamo due anni. Fondando Nottetempo a tutto pensavamo tranne che al matrimonio Bompiani-Einaudi. Ce l'hanno fatto notare i giornalisti e abbiamo detto: toh, è proprio vero!».

(la scrittrice ed editrice, figlia di Valentino, fondatore della casa editrice Bompiani, e fondatrice della casa editrice Nottetempo insieme a Roberta Einaudi, nipote di Giulio Einaudi, fondatore della casa editrice Einaudi, dal Corriere della Sera, 2 ottobre 2015)

MASSIMO CORSARO

“Non mi dimetto. Non c’entra l’antisemitismo. Volevo solo dire che Fiano è un testa di c…".

(il deputato di Direzione Italia, già dell’Msi-Dn e di Alleanza Nazionale, risponde così alle polemiche suscitate dalla frase "Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione...". da lui postata sui social sotto la foto del deputato Emanuele Fiano, Pd, di origine ebraiaca, in Rete, 12 luglio 2017)

DE CECCO

"La vera pasta italiana merita i grani migliori del mondo".

(slogan della campagna pubblicitaria di una delle più importanti aziende nazionali produttrici di pasta che dichiara di usare anche "le migliori miscele di grano della California, Arizona, Australia e Francia, per offrirvi ogni giorno una pasta fatta secondo la piiù autentica delle tradizioni: quella italiana", sui giornali di luglio 2017)