FATTI

La Gazzetta del Mezzogiorno:
grave accusa del Cdr

C'è chi "dilaziona i tempi del ritorno in edicola per favorire progetti editoriali concorrenti". Questo il grave atto di accusa del comitato di redazione della "Gazzetta...

Distinguere le notizie dalle opinioni
in Usa se ne discute, in Italia no

"I fatti separati dalle opinioni" è uno slogan anglosassone importato in Italia negli anni Settanta, in particolare dal settimanale mondadoriano "Panorama", allora...

"Frodi" nei contributi all'editoria
tre condanne a Catania

Erano accusati, sulla base di indagini della Guardia di Finanza, di "simulazione di vendite di copie del Quotidiano di Sicilia" e, così facendo di aver indotto "in errore...

Ecco le misure per l'informazione
previste nel decreto Rilancio

Vediamo cosa prevede per l’editoria il decreto Rilancio, all'attenzione della commissione Bilancio della Camera. AIUTI ALL’EDITORIA. Vengono introdotte...

Assemblea e stato di agitazione
per i collaboratori del Messaggero

Si è costituita a Roma l’assemblea collaboratori del Messaggero. Proclamato lo stato di agitazione. L’iniziativa, sotto l'egida del sindacato dei giornalisti...

Vendite quotidiani: carta più digitale
battono il Coronavirus

Ultime notizie dal fronte delle vendite. Il quotidiano regge. Nell’ultimo anno – e negli ultimi mesi – il record di tenuta e di slancio è senz’altro del Fatto ...

Quattro fattispecie criminose:
114 canali Telegram sequestrati

Riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore: sono le ipotesi di reato accertate...

Molinari e presenze in Tv:
nasce una nuova maggioranza?

VINCENZO VITA (*)

I mezzi di comunicazione prefigurano spesso i volteggi e gli andamenti del sistema politico. Un vecchio adagio della mediologia...

Gli Agnelli licenziano Verdelli
la Repubblica affidata a Molinari

LEONARDO COEN

Oggi si celebra la cacciata di Carlo Verdelli, non più direttore di Repubblica, quotidiano da da lui imbruttito - pensate al populismo...

L'editoria libraria travolta
dal Coronavirus: 18.600 titoli in meno

MAURETTA CAPUANO (Ansa)

E' crisi nera per il mondo del libro a un passo dal tracollo. Saranno 18.600 i titoli in meno pubblicati nel 2020. 39,3 milioni le copie che...

Arrivano i soldi pubblici
ma il Quotidiano del Sud non paga

Crisi al Quotidiano del Sud. Crisi di liquidità aziendale. I giornalisti, a tutt’oggi, hanno ricevuto solo un acconto sugli stipendi maturati a dicembre 2019...

Iniziative

PASSATO E PRESENTE

SOLIDARIETA'
D'ALTRI TEMPI,
MEMORIA
PER IL NOSTRO
TEMPO

ROSA ROSSI

UN SAGGIO, UNA STORIA O UNA FAVOLA?
IL NUOVO LIBRO DI GIOVANNI RINALDI
Ci sono modalità diverse di accostarsi a un libro, sin dal titolo. Quel “c’ero anch’io …” iniziale di C’ero anch’io su quel treno di Giovanni Rinaldi, appena uscito per i tipi della casa editrice Solferino, fa pensare all’incipit di una favola raccontata dal protagonista. Il sottotitolo – La vera storia dei bambini che unirono l’Italia – porta immediatamente il lettore nella dimensione di una storia realmente accaduta. Le due cose non si escludono. Per capirlo è indispensabile immergersi nella lettura, scegliendo la modalità che si preferisce: cominciare dall’inizio e proseguire senza interruzione fino alla fine (e si arriva alla fine in un soffio) oppure cominciare dalla fine che, in questo libro, non corrisponde alla fine della storia ma agli apparati che la seguono (“Riferimenti bibliografici” e “Treni della felicità. Cronologia delle opere”) dai quali si evince la genesi della narrazione. Peraltro, a un lettore attento, non può sfuggire che il testo è stato pubblicato nella collana Saggi. Cos’è, dunque, quello che è contenuto in questo libro? Un saggio, una storia o una favola? Per rispondere è indispensabile affrontare la lettura lasciando in sospeso il suggerimento inziale che emerge prepotente dal quel “c’ero anch’io”, senza dimenticarlo (a fine lettura il senso di quel suggerimento diviene perfettamente chiaro). È indispensabile immergersi nella lettura della storia o, meglio, delle decine di storie che la compongono. Ed è indispensabile farlo, sapendo che si tratta di un saggio storico che racchiude in sé il fascino di storie vere, in tutto e per tutto, con il valore aggiunto della favola. Proprio per questo, anche il lettore che voglia leggere gli apparati prima di immergersi nelle storie, non rimarrà deluso. Semplicemente, le leggerà con la consapevolezza che gli proviene dall’avere capito come il testo è nato...