I Fatti
Editoria di partito: soldi anche dalla Regione
- 12/08/2009 22.20.23
Come se non bastassero le "provvidenze per l'editoria" nazionali, gestite direttamente da Palazzo Chigi, sono numerosissimi i casi di Regioni che intervengono anch'esse per "sostenere" la libertà di opinione e di informazione. Si tratta in realtà, perlopiù, di interventi che condizionano e sottomettono questa "libertà" al benvolere e al gradimento del potere, quando non direttamente finalizzati al finanziamento della informazione e di un intero ceto di informatori "di Palazzo".
Ultimo caso, quello della Regione Valle d'Aosta. In pieno agosto la giunta, "su proposta dell'Assessorato regionale alle attività produttive", ha stanziato circa 41 mila euro per il sostegno, nel primo trimestre del 2009, di nove testate giornalistiche, edite da movimenti politici, associazioni e sindacati valdostani.
Una legge regionale approvata lo scorso anno dalla Regione prevede infatti per tali testate il finanziamento - per un massimo del 50 per cento - delle spese sostenute per l'acquisto della carta, della stampa, della distribuzione, dei servizi di impaginazione e delle prestazioni dei giornalisti professionisti e pubblicisti.
Ecco la lista dei beneficiati: la cooperativa Il Lavoro/Le Travail (7.487,83 euro), il movimento Stella Alpina (3.837,05), il gruppo consiliare Il Popolo della Libertà (3.550,72), le Federation autonomiste (2.126,80), Vallée d'Aoste Vive (3.451,82), Renouveau Valdotain (2.462,88), l'Associazione Coopagrival Service (6.889,25), l'Associazione Détaillants Montagnards (4.679,09) e il Savt (6.492,15).
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