I Fatti
Caso Ballarò-Vespa, critico anche il Corriere
di PAOLO CONTI (Corriere della Sera)
- 15/09/2009 15.27.54
Esponenti della maggioranza (e vertici Mediaset) protestano quando si parla di Raiset, l’immaginario mostro televisivo da sei reti, in cui le forze del servizio pubblico si sommerebbero a quelle del concorrente privato per evitare lotte fratricide nell’interesse di un unico referente, Silvio Berlusconi.
Ma il «Porta a porta» dedicato alla consegna delle case ai terre motati che stasera su Raiuno sosti tuisce il «Ballarò» su Raitre (che avrebbe affrontato lo stesso argo mento) autorizza speculazioni, al larmi, dietrologie. Perché ieri sera si è aggiunto un ultimo, eloquente tassello: la scomparsa improvvi sa dal palinsesto di Canale 5 del l’esordio di «Matrix», un tempo condotto da Enrico Mentana e ora affidato a Alessio Vinci. Era in programma una puntata sulla libertà d’informazione (Vittorio Feltri ospite con Concita De Gregorio, direttore de «l’Unità»). Tutto can cellato. L’avvio di «Matrix» è rinviato alla prossima settimana. Vinci, da buon soldato, si è preso ogni responsabilità («troppe diffi coltà tecniche, la qualità non sa rebbe stata all’altezza del marchio»). Ma anche qui il clima autorizza ogni retropensiero. Spinge ad avvalorare le voci di telefonate assai concitate partite da Cologno Monzese e arrivate a Vinci, preoccupate per l’esito della puntata.
Per farla breve: stasera Bruno Vespa (non lo avrà certo deciso lui) condurrà il suo «Porta a porta» in prima serata in un clima da reti unificate. Lui su Raiuno, «L’ispettore Coliandro» su Rai due, il film «La caduta-gli ultimi giorni di Hitler» su Raitre al posto di «Ballarò», telefilm o film secondari su Canale 5, Italia 1, Rete 4 e La7. Nessuna vera controprogrammazione e una evidente ansia di controllare tutto. Ha ragione Ser gio Zavoli, presidente della commissione di Vigilanza Rai: la situa ione è «grave», «Porta a porta» e «Ballarò» hanno «sempre convissuto all’interno dei palinsesti del le rispettive reti, e la deroga, specie se perentoria, costituirebbe un problema da dover prontamente risolvere». E ora sono in tanti ad attendere un cenno visibile dal presidente della Rai, Paolo Garimberti, che della garanzia ha giustamente fatto il suo vessillo.
L’aspetto più paradossale è che l’indubbio traguardo raggiunto nella consegna delle case (94 vil lette pronte a Onna in appena 72 giorni di lavoro, e tra poco 700 appartamenti a Bazzano) rischia, nel frullatore mediatico, di cedere la scena allo scontro politico sulla Rai. L’errore mediatico sarebbe evidente. Roba da principianti. Altro che professionisti di Raiset.
(*) Corriere della Sera, 15 settembre 2009
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