I Fatti
Spot: 120 milioni emigrano da Rai a Mediaset
di G. V. (*)
- 29/09/2009 16.10.45
La crisi economica danneggia i consumi; la riduzione dei consumi danneggia la produzione industriale; e questa a sua volta danneggia gli investimenti pubblicitari che alimentano l´intero sistema dell´informazione, editoriale e televisivo. In un mercato generale in forte calo (-16,9% nel primo semestre dell´anno), tutte le concessionarie soffrono - quale più, quale meno - in rapporto ai vari mezzi che gestiscono nel proprio portafoglio. silvio berlusconi Ma a soffrire di meno in assoluto, meno di tutti gli altri concorrenti, è proprio Publitalia, la concessionaria delle reti Mediaset, l´azienda che fa capo al presidente del Consiglio, con differenziali molto modesti rispetto alla media. E a farne più direttamente le spese è la Sipra, la concessionaria della Rai, che rischia così di interpretare la parte del parente povero.
Al di là delle rispettive quote di mercato, l´anomalia è tanto evidente quanto sospetta. Nonostante la crisi, l´azienda-partito del premier sembra godere di un trattamento privilegiato o quantomeno di una posizione di favore, a tutto danno del suo principale concorrente. E le roventi polemiche di questi giorni sull´attuale gestione dell´azienda pubblica televisiva, controllata dal governo e sottomessa ai suoi interessi, non fanno che alimentare i dubbi e gli interrogativi.
In virtù degli indici di affollamento più alti consentiti alle reti Mediaset, e giustificati con il fatto che la Rai incassa già il canone d´abbonamento, Publitalia vale quasi i due terzi del mercato mentre la Sipra raccoglie ormai meno della metà del suo competitor. Per questo, nell´annus horribilis 2009, sarebbe stato lecito aspettarsi un calo proporzionale dei due soggetti dominanti. Semmai, la crisi avrebbe potuto penalizzare un po´ di più l´azienda del presidente del Consiglio che - avendo a disposizione un bacino di utenti molto più ampio - rischiava di risentirne in misura maggiore. Ma invece così non è stato e non sarà verosimilmente fino alla fine dell´anno.
Dati alla mano, il mercato pubblicitario risulta ripartito in valore assoluto fra i due incumbent esattamente al 50%: quasi che una provvidenziale mano invisibile, o un grande regista, avesse tagliato la torta a metà. Publitalia perde così il 15,6 per cento, mentre la Sipra crolla addirittura a -22,9. A fine anno, se il trend sarà confermato, il mercato pubblicitario televisivo potrebbe lasciare sul terreno circa 600 milioni di euro in totale: 300 a carico di Publitalia che chiuderà il bilancio con un presentabile -9% e altri 300 milioni a carico della Sipra che invece accuserà una perdita ben più pesante intorno al 20%. Cavallo di Viale Mazzini A conti fatti, la concessionaria della Rai dovrebbe cedere all´azienda che fa capo al presidente del Consiglio una "dote" di circa 120 milioni di euro. E a parte la forza d´urto della squadra guidata da Giuliano Adreani, presidente di Publitalia e amministratore delegato di Mediaset, fra gli addetti ai lavori il sospetto che si tratti in realtà di un regalo o di un favore da parte della Sipra-Rai è più forte di una semplice sensazione.
(*) da la Repubblica, 29 settembre 2009
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