I Fatti
Intanto 19,8 mln in 2 anni
a Radio Radicale
- 03/01/2010 20.18.09
Il salvataggio dei giornali “di partito” dovrebbe essere deciso dal governo con un provvedimento ad hoc nelle prossime settimane. Come previsto, negli 11 articoli e nei 77 commi del decreto “Milleproroghe” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre), non c’è nulla di nuovo per i contributi all’editoria e, in particolare, per il ripristino del cosiddetto “diritto soggettivo”, vale a dire della certezza dell’entità del contributo annuale per le testate “politiche”.
Tuttavia, fra le “mille” proroghe varate, due già riguardano l’informazione: il servizio pubblico televisivo, vale a dire la Rai (comunicazione sulle operazioni Nato in Afghanistan e convenzione con la televisione di San Marino) e quello che i radicali autodefiniscono il “servizio pubblico” radiofonico offerto da Radio Radicale.
All’art. 2, comma 1 e 2, si è deciso infatti la “proroga fino al 31 dicembre 2010, entro il limite massimo di 660mila euro, della convenzione con il Governo per le azioni di comunicazione sulle operazioni Nato di pace in Afghanistan. Sempre fino al 31 dicembre 2010, è assicurata la fornitura dei servizi televisivi a San Marino”.
Nello stesso art.2, al comma 3, si è “autorizzata la spesa di 9,9 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2010 e 2011, per la proroga della convenzione con Radio Radicale”
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