I Fatti
Il Minzo servo di Silvio?
E la Busi fannullona
di ANTONELLA PIPERNO (Panorama)
- 15/04/2010 15.09.04
Una settimana al mese di conduzione e 16 servizi in 10 anni. È una guerra di colpi bassi quella scoppiata a Pasqua nel Tg1, con al centro la «mezzobusta » Rai Maria Luisa Busi. Quest'ultima aveva criticato in un'intervista a "Repubblica" l'avvicendamento da parte del direttore Augusto Minzolini di tre colleghi storici alla conduzione e, dopo la lettera di richiamo dello stesso Minzolini, il clima si è fatto rovente. All'origine delle polemiche, nel febbraio scorso, un servizio sulla ricostruzione dell'Aquila durante il quale Busi aveva preso le distanze dal suo tg. Al suo fianco si schierarono cdr, Federazione nazionale della stampa (di cui lei è consigliere nazionale) e naturalmente l'Usigrai. Carlo Verna, segretario del sindacato giornalisti Rai, la difese con queste parole: «La collega ha una storia personale e professionale che esige dei distinguo e il suo stare in Abruzzo dovrebbe essere considerata una garanzia per chi vive il dramma del post terremoto». È stata la miccia che ha portato a un batti e ribatti continuo dentro la redazione del telegiornale. Qualche maligno, subito dopo, i famosi distinguo li ha letti all'opposto, proprio nella storia professionale della bionda conduttrice. Dopo essersi scaldata i muscoli 18 anni fa a "Unomattina", la giornalista sbarcò al Tg1 nel 1992 al posto di Angela Buttiglione. Che cosa ha fatto da allora? Né scaletta né testi letti nel telegionale vengono prodotti da lei, ma da altri colleghi. E i servizi? Busi, inserita nel 1999 nella redazione degli speciali, ha prodotto dal 2008 a oggi un'inchiesta su «Storie di nuova povertà», un'intervista a Guglielmo Epifani e, ultimo, il famoso reportage all'Aquila. C'è da considerate che nel 2007 Busi è stata in maternità, ma il risultato non è esaltante neanche conteggiando i servizi prodotti dal 2001 a oggi: 16 appunto. Boatos di Saxa Rubra dicono che stia preparando il suo sbarco in politica come candidata del centrosinistra nel 2013. Intanto, in un'intervista a "Sorrisi e canzoni tv", il suo ex direttore Clemente Mimun le ha mandato a dire: «Se uno dice che il tg fa schifo e non lo condivide, non ha che da lasciare almeno la conduzione». (*) Panorama, 16 aprile 2010
Commenti
Pubblica un commento
I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori.